Daniele Cascone
(Tribeart)

Pubblicato su Tribeart, 17 Gennaio 2013
A cura di Vanessa Viscogliosi

«La mia ricerca usa costantemente simboli e indizi di varia natura e si focalizza sia sulla gestualità dei soggetti rappresentati, sia sulla stratificazione di realtà diverse nascoste all'interno di un' immagine, cercando di non tralasciare mai l'aspetto formale».

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(1) RACCONTACI I TUOI INIZI. 

È difficile stabilire un punto di inizio. Da sempre sono stato attratto delle arti figurative e fin da piccolo ho disegnato e dipinto, pur se con risultati non del tutto soddisfacenti. Forse la prima svolta è arrivata nel 1997, anno in cui ho approfondito alcune tecniche digitali di illustrazione e ritocco. Negli anni successivi ho realizzato tante immagini di diversa natura, ma è stato solo nel 2004 che ho cambiato il mio approccio, intuendo che volevo portare avanti una ricerca di tipo artistico.

(2) C’È STATO UN MOMENTO CHIAVE NELLA TUA FORMAZIONE? 

L'incontro con la fotografia ha cambiato radicalmente il mio modo di lavorare. E poi le mostre: esporre e confrontarsi con un pubblico è molto importante, c'è sempre da imparare.

(3) QUALI ARTISTI HAI AMATO O TI HANNO SEGNATO MAGGIORMENTE? 

Avendo avuto diverse fasi, anche gli autori che ho amato si sono alternati. Nascendo come artista digitale ho ammirato, come tanti, il lavoro di Dave McKean, anche se oggi lo seguo poco e niente. Poi è arrivata la fotografia e ho approfondito l'argomento: Irving Penn, Diane Arbus, Joel-Peter Witkin, Francesca Woodman, Robert e Shana Parke Harrison sicuramente hanno catturato la mia attenzione. 

(4) COME DESCRIVERESTI LA TUA RICERCA?

La mia ricerca usa costantemente simboli e indizi di varia natura e si focalizza sia sulla gestualità dei soggetti rappresentati, sia sulla stratificazione di realtà diverse nascoste all'interno di un' immagine, cercando di non tralasciare mai l'aspetto formale.

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(5) CHE RESPONSABILITÀ HA OGGI UN ARTISTA?

Di essere onesto con se stesso e coerente con ciò che presenta. 

(6) UNA RIFLESSIONE SULL’ARTE CONTEMPORANEA IN SICILIA E SULL’ARTE IN GENERE. 

Non mi sento così adatto ad analizzare l'arte contemporanea. La seguo, leggo molto e sono attento soprattutto a ciò che avviene nel territorio, ma spesso mi sento fuori luogo, confuso o distratto. Credo che il confronto sia importante e in Sicilia negli ultimi anni stanno nascendo realtà promettenti, che hanno intenzione di instaurare un dialogo costruttivo tra artista e pubblico. Questo è sicuramente un bene, perché ho sempre percepito una certa distanza tra l'arte contemporanea e la gente a cui si rivolge: l'arte deve poter essere interpretata da chiunque, non solo dagli addetti ai lavori, altrimenti perde la sua funzione primaria.

(7) PROGETTI ATTUALI E PROSSIMI PROGRAMMI. 

Quello che faccio da sempre, ininterrottamente: ideare e realizzare nuove opere. Adesso sto cercando di ultimare una serie di fotografie iniziate nel novembre 2012. Subito dopo vorrei sviluppare dei progetti che coinvolgono sia il video che la fotografia, ma non voglio fare previsioni né dare anticipazioni. So per esperienza che queste cose devo affrontarle nel momento giusto, a mente libera. 

Daniele Cascone è nato a Ragusa nel 1977, dove vive e lavora.
www.danielecascone.com